Cosa dice davvero la causa di Jamendo contro Nvidia?

Jamendo, la piattaforma di musica indipendente e royalty-free di proprietà di Winamp Group, ha presentato una nuova causa contro Nvidia il 13 ottobre 2026, davanti al tribunale federale del distretto nord della California. La causa sostiene che Nvidia abbia copiato centinaia di migliaia di file audio, insieme ai relativi metadati, direttamente dal catalogo di Jamendo, senza autorizzazione. Secondo Jamendo, quel materiale è stato usato per addestrare due sistemi di IA audio proprietari di Nvidia: Fugatto, che genera audio, e Audio Flamingo, un modello pensato per comprendere e descrivere il suono. Jamendo è rappresentata dallo studio legale Ropers Majeski.

Non è il primo tentativo di Jamendo contro Nvidia. La piattaforma aveva già avviato un'azione simile all'inizio dell'anno, poi l'aveva ritirata volontariamente, per tornare ora con questo nuovo deposito. Jamendo non ha spiegato pubblicamente perché avesse ritirato la prima causa, ma il fatto di tornare in tribunale indica che la disputa su come Nvidia abbia raccolto i suoi dati di addestramento è lontana dall'essere risolta.

Perché conta che l'accusato sia un produttore di chip e non una startup di IA musicale?

Finora tutte le cause sull'addestramento di IA musicale finite sui titoli dei giornali puntavano contro aziende costruite apposta per generare musica: Suno, Udio, startup che trasformano prompt in brani finiti, citate in giudizio dalle major. Nvidia è diversa. È l'azienda di infrastruttura, quella che vende i chip su cui tutti addestrano i propri modelli. Fugatto e Audio Flamingo sono sistemi di ricerca interni a Nvidia, non prodotti venduti direttamente al pubblico come fa Suno, ma il solo fatto che Nvidia li abbia costruiti e addestrati mette un colosso dell'hardware nella stessa battaglia legale delle startup di IA musicale a cui fornisce i chip.

Questo è il vero cambiamento. Se le accuse di appropriazione indebita di dati possono arrivare a un'azienda il cui core business è il silicio e non le canzoni, significa che i titolari di diritti indipendenti non vedono più una linea netta tra "abbiamo creato l'app di IA musicale" e "abbiamo creato gli strumenti su cui gira quell'app". Per una piattaforma come Jamendo, costruita su licenze con artisti indipendenti piuttosto che con le major, questo è anche un caso in cui un attore indipendente rivendica lo stesso potere negoziale che le major hanno usato contro Suno e Udio.

Cosa succede adesso?

Nvidia non ha mai spiegato pubblicamente la provenienza dei dati usati per addestrare Fugatto o Audio Flamingo, e la causa è stata depositata da poco: non c'è quindi ancora una sentenza o un accordo. Una cosa è chiara: Jamendo ha scelto di tornare all'attacco dopo aver ritirato la prima causa, invece di lasciar cadere tutto, il che suggerisce che la piattaforma pensi di avere argomenti, o una posizione di forza, più solidi questa volta.

Perché conta

Il bersaglio non è una startup di IA musicale ma un'azienda hardware che addestra i propri modelli audio, il che amplia la platea di chi può essere citato in giudizio per uso indebito di musica e porta le piattaforme indipendenti, non solo le major, dentro questa battaglia sui dati di addestramento.

Cosa ne pensiamo

Che Nvidia venda i chip che fanno funzionare la generazione musicale via IA è una cosa. Che Nvidia addestri la propria IA audio sul catalogo di una piattaforma di artisti indipendenti senza licenza è un problema completamente diverso, ed è il tipo di causa che potrebbe ridefinire come ogni azienda di infrastruttura tratta i dati dietro i modelli che sviluppa internamente.