Roland costruì il Jupiter-8 originale nel 1981 con otto voci. Quarantacinque anni dopo, la versione Boutique ne può gestire quattro volte tante.

Il nuovo JUPITER-08 arriva come successore diretto del JP-08 Boutique, ormai fuori produzione, ma non è una semplice riedizione. Roland ha sostituito l'ACB (Analog Circuit Behavior), la tecnologia di modeling del primo JP-08, con l'ABM (Analog Behavior Modeling), già presente su Jupiter-X e Fantom-EX. Secondo Roland, il cambio nasce da una richiesta ricorrente dei clienti: più polifonia di quanta l'architettura originale potesse offrire, e l'ABM gestisce l'allocazione delle voci in un modo che l'ACB non permetteva.

Cosa offre davvero per 549,99 dollari?

Il JUPITER-08 mantiene di default la configurazione familiare del Jupiter-8 a 8 voci e 2 parti, con una modalità avanzata che sblocca fino a 32 voci. Sotto il cofano ci sono due oscillatori multi-forma per parte con cross-mod, sync e PWM, filtro passa-basso risonante commutabile 12dB/24dB, 17 effetti tra cui un riverbero shimmer e un delay dedicato, e un sequencer polifonico a 64 passi con registrazione dei movimenti e arpeggiatore. Funziona con quattro batterie AA o via USB-C, ha un altoparlante integrato ed è fornito con il dock-tastiera K-25m incluso, senza acquisto separato. A 549,99 dollari (circa 689 euro) è un salto di prezzo rispetto ai modelli Boutique entry-level, ma resta nella fascia abituale delle riedizioni di punta Roland.

Perché lanciare un synth wavetable insieme a una riedizione?

n/vision è la mossa più strutturale: è il primo strumento wavetable che Roland porta nel formato Boutique, e il primo modello Boutique in finitura bianca invece che nera. Ha due layer wavetable indipendenti che pescano da 63 wavetable, ciascuno navigabile su 127 posizioni tramite uno slider orizzontale dedicato, con fino a 56 voci di polifonia tra le sue due parti. Condivide la stessa architettura di sequencer, arpeggiatore ed effetti del JUPITER-08, più wave-shaping e diversi modelli di filtro ispirati ai synth classici del marchio. Esce allo stesso prezzo di 549,99 dollari, con il dock K-25m bianco incluso.

Secondo Roland, la richiesta più frequente dei clienti dietro questa nuova generazione Boutique era semplicemente più polifonia, esattamente quello che offrono entrambi i nuovi modelli.

Abbinare una riedizione nostalgica a un motore sonoro completamente nuovo nello stesso giorno è una dichiarazione d'intenti: Roland non si limita a sfruttare il nome Jupiter, usa l'attenzione generata per portare un nuovo tipo di strumento in un formato che da dieci anni si limitava a ricreare circuiti vintage di altri.

Cosa aspettarsi per la linea Boutique?

Entrambi i modelli sono disponibili da ora, attraverso la rete di rivenditori abituale di Roland.