Tre pezzi di hardware da studio che la maggior parte dei produttori conosce solo da annunci su eBay o vecchie foto di rack sono appena tornati in vita come plugin, tutti firmati dallo stesso sviluppatore, nel giro di poche settimane.

Cosa ricreano esattamente questi tre plugin?

The Usual Suspects sta costruendo un piccolo catalogo di resurrezioni di hardware fuori produzione, e questo trio copre tre epoche molto diverse del suono da studio. Blue Giant ricostruisce il Novation Supernova II, il sintetizzatore virtual-analog britannico del 2000 che sovrapponeva oscillatori digitali a un filtro modellato analogico, diventato un pilastro dei rack trance e progressive prima di uscire di produzione. 88emu risale ancora più indietro, al Roland SC-88 Pro, il rompler Sound Canvas del 1996 che ha definito un'intera generazione di produzione MIDI e riproduzione General MIDI ben prima dell'arrivo dei softsynth. R-330 copre il Roland SRV-330, un processore di riverbero da rack pensato per gli studi che avevano bisogno di uno spazio pulito e programmabile senza installare una piastra o una camera di riverbero.

Come funzionano davvero questi emulatori?

Non si tratta del solito modeling, dove un plugin si avvicina a un suono a orecchio. Blue Giant fa girare nove simulazioni DSP distinte, otto chip DSP56362 della Supernova II più il suo unico DSP56303, riproducendo il percorso del segnale interno del sintetizzatore chip per chip. 88emu va ancora oltre ed esegue il firmware originale dell'SC-88 Pro, preservando l'intero parco di 1117 preset e 42 drum kit esattamente come li aveva forniti Roland. Questo livello di fedeltà ha un prezzo: ogni plugin ha bisogno della ROM estratta dall'utente stesso da una vera Supernova II, un vero SC-88 Pro o un vero SRV-330 per produrre suono, motivo per cui questi plugin circolano senza il codice originale dei produttori, in una zona grigia legale che la comunità degli emulatori aggira da anni.

Perché conta per i produttori house e techno?

I produttori deep, minimal e organic house si appoggiano molto a questo tipo di firme sonore: il timbro leggermente digitale-analogico della Supernova II, i patch General MIDI dell'SC-88 Pro diventati una texture lo-fi e nostalgica a sé stante nella house e nell'ambient basate su campionamenti, e code di riverbero di qualità da studio che non suonano come un plugin di convoluzione moderno. L'hardware originale è sempre più difficile da trovare, costa caro sul mercato dell'usato e soffre di condensatori che si guastano o display che muoiono dopo due o tre decenni d'uso. Un plugin a prezzo libero con una soglia minima di 20 sterline rimette questi tre suoni alla portata di uno studio casalingo, a patto di riuscire ancora a procurarsi l'hardware sorgente da cui estrarre una ROM.

Tre plugin, tre decenni di storia Roland e Novation, un solo server Discord.

Perché è importante

Questa ondata di uscite mostra quanto dell'arsenale di produzione underground stia migrando silenziosamente dall'hardware rack che invecchia verso software che preservano i chip e il firmware originali invece del solo suono, un dettaglio che conta per chi cerca ancora la texture precisa di un'epoca e non un preset vintage generico.

Cosa ne pensiamo

Questo è il modo giusto per tenere in vita l'hardware da studio degli anni 90 e 2000: non un clone che indovina il suono, ma una simulazione fedele al bit che comunque richiede di possedere o procurarsi la ROM vera. È più onesto di un plugin che si limita a dire di "catturare l'atmosfera", e il modello a prezzo libero con un minimo reale è giusto, viste la quantità di reverse engineering che ciascuno di questi tre chip diversi ha evidentemente richiesto.