Chi sono le quattro voci scelte da Naya Beat per questo secondo capitolo?
Naya Beat è l'etichetta archivistica di Los Angeles costruita da Filip Nikolic e Raghav Mani attorno a una domanda semplice: quali dischi della diaspora sudasiatica meritano una seconda vita. Il catalogo comprende già le compilation 'Naya Beat Volume 1' e 'Volume 2', oltre alla ristampa dell'album del 1982 'Punjabi Disco' di Mohinder Kaur Bhamra, all'epoca stampato in sole 500 copie. 'Select: Remixes and Reworks 2', uscito il 16 ottobre, porta questa logica un passo più in là: quattro tracce vocali, quattro produttori in attività, quattro reinterpretazioni in stile maxi 12 pollici. Woolfy vs Projections riprende 'Nainan Da Pyar De Gaya' di Piya Malik. Turbotito & Ragz ricostruiscono 'Going Out Hoping To See You' di Pallavi Sharda. Thomaas Banks dei Psychemagik si occupa di 'Tu Aaja' di Pinky Ann Rihal. E Dino Soccio di Pleasure of Love trasforma 'Pawa!' di Asha Puthli e Say She She in un extended disco mix. Il mastering è firmato dallo stesso Nikolic, il taglio da Frank Merritt al The Carvery di Londra.
Perché conta che Asha Puthli sia ancora attiva?
Sarebbe facile archiviarla insieme agli altri tre nomi come una curiosità storica, una voce riesumata da una scatola di vinili. Non è così. A 81 anni ha fatto tournée per tutto il 2025, si è esibita a Glastonbury, ha debuttato a Los Angeles allo Zebulon ed è tornata al Summerstage di New York a luglio. Nel marzo 2026 è salita sul palco di 'Saturday Night Live' insieme a Gorillaz, Black Thought e Anoushka Shankar per 'The Moon Cave', diventando una delle ospiti più anziane nella storia del programma. Piya Malik, Pallavi Sharda e Pinky Ann Rihal non godono della stessa notorietà fuori dai circoli dei diggers, e proprio questo rende interessante riunirle tutte e quattro nella stessa tracklist.
"Sono davvero, davvero grata a tutti i diggers, i samplers, gli artisti hip-hop", ha detto Puthli a proposito dei decenni in cui il suo catalogo è circolato grazie al sample prima che le etichette archivistiche se ne accorgessero.
Cosa sostiene davvero la filosofia curatoriale di Naya Beat?
La missione dichiarata dell'etichetta riguarda chi merita di essere ristampato e quali sperimentazioni meritano di raggiungere un nuovo pubblico nel grande racconto della musica da ballo. Mettere una leggenda ancora in tournée sulla stessa uscita di tre nomi mai canonizzati significa affermare che tutte e quattro meritano la stessa cura, non un trattamento a due velocità in cui una è «attuale» e le altre sono storia. Per questo conta anche la lista dei remixer: Psychemagik, Woolfy di Permanent Vacation, Dino Soccio di Pleasure of Love sono nomi seri della deep e organic house, non atti di facciata che sfruttano un pacchetto di sample.
Perché conta
Per un'etichetta costruita sul recupero di musica da ballo sudasiatica dimenticata, affiancare un'artista ancora attiva a tre nomi mai canonizzati mette alla prova se la house «archivistica» tratti i suoi soggetti come storia da sfruttare o come artisti in attività ai quali si deve attenzione continua.
Cosa ne pensiamo
Abbinare il disco mix di Dino Soccio di Puthli a tre nomi davvero poco conosciuti è la mossa più intelligente che Naya Beat potesse fare. Costruire un'etichetta di ristampe attorno a una sola leggenda è facile. Convincere produttori deep house seri a dedicare la stessa cura a tre voci che nessuno conosce fuori dai circoli dei diggers è più difficile. Questo EP riesce in entrambe le cose.



