I Factory Floor sono rimasti in silenzio dopo "25 25" del 2016, senza mai spiegarne il motivo. Dieci anni di silenzio sono tanti per una band che è stata per molti la punta più tagliente dell'incontro tra rumore e techno industriale britannica, tutta percussioni metalliche e minaccia a quattro quarti. Ora tornano con "One Trip", previsto per il 27 novembre su Phantasy Sound, l'etichetta che Erol Alkan ha costruito sul proprio gusto per i margini, con una tiratura in vinile il 4 dicembre.

Cosa ha richiesto tanto tempo ai Factory Floor?

Secondo Clash Music (27 ottobre 2026), la band fa risalire il ritorno a una data che avrebbe potuto giocare sul sicuro: un set al festival MUTEK di Montreal. Invece di ripescare la vecchia scaletta, Gabe Gurnsey e Nik Colk Void hanno iniziato a scrivere nuovo materiale intorno a quella data, e le sessioni sono continuate ben dopo la fine del festival.

"Dopo quella performance al MUTEK abbiamo sentito il desiderio di lavorare in uno spazio dove gli artisti potessero connettersi emotivamente e fisicamente, sia in studio che sul palco."

Chi suona davvero in "One Trip"?

La formazione è cambiata da "25 25". Gurnsey e Void restano il nucleo, lei ai synth modulari e alla voce, lui a batteria, percussioni ed elettronica, ma ora si aggiunge Joe Ward alle percussioni aggiuntive. È il primo disco dei Factory Floor a portare la sua firma, e la prima formazione inedita che la band mette su nastro da un decennio.

Dove si può ascoltare per primo?

Con dieci tracce, "One Trip" si apre con "Continuation" e prosegue con "Big Brain", "DruuuuM", la title track, "Buzz Saw", "Between You", "One Two One", "Obsessed", "Souuuu:D" e si chiude con "Greedy". Il doppio singolo che lo anticipa, "Continuation" / "One Trip", è già disponibile, primo assaggio prima dell'album completo, già in streaming su Bandcamp.

I Factory Floor suoneranno al Barbican a dicembre, in apertura ai Squid, prima di un tour completo nel Regno Unito previsto per aprile 2027.