Stephen Raoul Jones non ha mai toccato una drum machine su un disco dei Severed Heads. Il suo strumento era l'immagine. Dal 1982 al 1992, al fianco di Tom Ellard, Jones ha costruito i sintetizzatori video analogici che hanno permesso al gruppo di Sydney di fare qualcosa che quasi nessun'altra band dell'epoca sapeva fare: suonare i visual in tempo reale, come musica, non incollarli dopo come una sequenza di diapositive.

Jones è morto l'8 ottobre all'ospedale Royal Prince Alfred di Sydney, due giorni dopo quello che il comunicato della famiglia ha descritto come un'aggressione violentissima fuori dal suo studio ad Alexandria. Aveva 75 anni. Un sospettato è stato arrestato e accusato di omicidio colposo; è comparso in tribunale e resta detenuto senza possibilità di cauzione. La sua famiglia, che ha raccontato che è morto circondato dal fratello Ian, dalla compagna Wendy e dagli amici, ha chiesto al pubblico di evitare speculazioni mentre l'indagine prosegue. Facciamo lo stesso qui: i fatti qui sopra sono ciò che è confermato, nulla di più.

Cosa ha davvero costruito Stephen Jones?

Nei primi anni Ottanta non esisteva un software di VJing su laptop, né mixer video pronti all'uso. Se volevi visual dal vivo che reagissero alla musica in tempo reale, dovevi costruirti l'hardware da solo. È esattamente quello che ha fatto Jones entrando nei Severed Heads nel 1982, un anno dopo l'uscita dei fondatori Richard Fielding e Andrew Wright, che lasciarono Ellard come unico membro stabile. I sintetizzatori video di Jones hanno accompagnato concerti e video del gruppo attraverso l'album 'City Slab Horror' (1985) e il successo internazionale di 'Greater Reward' (1988) e 'All Saints Day' (1989), prima che lasciasse il gruppo nel 1992, un anno dopo 'Cuisine (With Piscatorial)'.

"Con i Severed Heads ha trasformato il video in uno strumento della performance live e ha girato a livello internazionale. Come artista, ingegnere, scrittore e storico, ha contribuito a plasmare l'arte elettronica australiana e a preservarne la storia."

A dirlo è l'artista Ralph Kerle, uno dei tanti tributi arrivati questa settimana dalla comunità artistica australiana. L'etichetta americana Dark Entries Records, che ha ristampato materiale dei Severed Heads, ha definito Jones una figura centrale della storia video australiana, ricordando che gestiva la sua casa di post-produzione, Heuristic Video, a Sydney, e che i suoi primi lavori furono con Laughing Hands e SPK.

Perché un artista video conta nella storia della house e della techno?

I Severed Heads non sono mai stati un gruppo house, né techno. Erano industrial, aspri, molto più vicini agli esordi dell'EBM che a qualunque cosa pensata per un dancefloor balneare. Ma il problema che Jones ha risolto, far performare i visual dal vivo insieme alla musica elettronica invece di limitarsi a illustrarla, è esattamente lo stesso che oggi risolve ogni set-up di VJing e ogni proiezione techno in un capannone. Lui lo faceva con hardware saldato a mano, un decennio prima che esistesse un software come Resolume.

Oltre alla band, Jones aveva un dottorato sulla storia delle arti elettroniche australiane, dal 1975 al 2025, e nel 2011 ha pubblicato 'Synthetics: Aspects of Art and Technology in Australia, 1956-1975' per MIT Press, nella collana Leonardo, oggi considerato il riferimento definitivo sullo sviluppo della sintesi video nel paese. La fotografa Juno Gemes, amica di lunga data, ha detto questa settimana che Jones era stato "seriamente sottovalutato per il suo genio pionieristico dal mondo dell'arte australiano in generale", descrivendolo come un gigante gentile troppo spesso ignorato.

Cosa è successo ad Alexandria?

Jones è stato aggredito fuori dal suo studio, nel quartiere di Alexandria a Sydney, il 6 ottobre. Ricoverato in ospedale, è morto due giorni dopo. Un sospettato è in custodia, accusato di omicidio colposo e detenuto senza possibilità di cauzione; il caso è davanti alla giustizia e la sua famiglia ha chiesto che resti così, senza speculazioni pubbliche, fino alla sua conclusione.